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A Mascalucia (Catania) : il convegno dei dirigenti della Sicilia del partito ITALIA REALE – STELLA E CORONA

A Mascalucia di Catania, presso la sala dell’azienda agrituristica Trinità della famiglia Bonajuto, si è tenuto il convegno dei quadri dirigenti della Sicilia del partito ITALIA REALE – STELLA E CORONA.

Alla presenza del Presidente Nazionale, Avv. Massimo Mallucci de Mulucci, del Segretario Regionale, Dott. Filippo Marotta Rizzo, e del Vicesegretario Nazionale della Gioventù Monarchica Italiana, Giuseppe Pensavalle De Cristofaro dell’Ingegno, s’è proceduto alla nomina dei nuovi dirigenti provinciali e comunali per una sempre maggiore presenza sul territorio.

Il tema conduttore è stato: “dalla Repubblica dei privilegi alla Monarchia di popolo”. Italia Reale – Stella e Corona, impegna le proprie strutture per richiedere l’elezione di una Assemblea Costituente, ampiamente rappresentativa, per ripensare lo Stato, restituire al popolo la Sovranità in politica, per creare delle strutture territoriali ove vengano decentrati i servizi e non le poltrone, per rivedere questo “Super Stato Europeo”, che ha accumulato ricchezze per pochi e diffuso miseria, umiliato il lavoro della gente, la dignità delle persone ed i risparmi delle famiglie.

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13 giugno 1946: Umberto II di Savoia lascia l'Italia

71 anni fa (13 giugno 1946) Umberto II decide di lasciare l'Italia per evitare una guerra civile.

 

 

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La strage di via Medina di Napoli, monarchici uccisi e feriti dagli ausiliari di Romita

Dopo 71 anni ricordiamo la brutale repressione anti monarchica avvenuta in via medina di Napoli,  durante la quale, sotto il fuoco dei mitra degli ausiliari di pubblica sicurezza, voluti dall'allora Ministro dell'Interno Romita, morirono 9 giovani monarchici e causò un centinaio di feriti : Ida Cavalieri (19 anni), Vincenzo Di Guida (20 anni), Gaetano D'Alessandro (16 anni), Mario Fioretti (21 anni), Michele Pappalardo (22 anni), Francesco D'Azzo (21 anni), Guido Beninato, Felice Chirico, Carlo Russo (14 anni).
 
La storiografia repubblicana non ricorda questo eccidio, che con questo silenzio continua ad uccidere quei giovani italiani, colpevoli solo di manifestare apertamente e pacificamente i loro ideali ( armati solo di Bandiere, foto e tanto amore per il Re ed alla Patria) e la contrarietà all'esito del Referendum istituzionale.
 
 

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