politica

I Monarchici contro le contrapposizioni Milano Roma, che possono creare divisioni tra Italiani

COMUNICATO STAMPA

VOGLIONO COLONIZZARE ROMA

Il Presidente Nazionale di Italia Reale, Avv. Massimo Mallucci, sulla "crisi del Comune di Roma" ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Leggiamo sui giornali la linea, per Roma, del Prefetto-Commissario : "ADOTTARE IL MODELLO MILANO A ROMA", ancora: "L'IDEA DEL GOVERNO E' QUELLA DI UNA SQUADRA TECNICA ISPIRATA ALLA GIUNTA RUTELLI".  

Milano, che pure ha dato esempi di scandali dai tempi di "mani pulite", sino ai recenti arresti di eminenti politici, viene indicata come "Capitale Morale d'Italia"  ed il Commissario dell'anticorruzione non si pone alcuna remora nell'affermare che Roma non avrebbe "gli anticorpi necessari ", esaltandosi di fronte al "successo dell'Expo", dovuta, suo dire, ad una capacità tutta Milanese, sottolineando le differenze con Roma.

Se Roma piange, Milano non ride

Massimo Mallucci, Presidente Nazionale di Italia Reale, è stato intervistato nella sede della "Voce del Golfo". Ecco alcuni passaggi della intervista.

L'hanno definita "Mafia Capitale". Mi sembra esagerato. A Roma vivono ed operano persone oneste che lavorano con serietà. Non si meritavano queste due ultime amministrazioni.

Noi Monarchici di Italia Reale avevamo presentato una lista, proprio per dare la possibilità agli elettori di Roma di andare a votare e, ciò nonostante, mantenere la propria dignità. Un gruppo di "coraggiosi " lo ha fatto. Noi avevamo ragione.

Riforme Renzi

L'On .Renzi continua a spacciare le proprie riforme, per le quali non è legittimato da alcun voto popolare, come importanti fatti politici che dovrebbero assicurare "stabilità" e" rinnovamento".

I Monarchici di Italia Reale le considerano, invece, come le ultime manovre di un sistema asfittico che ha creato una "democrazia senza popolo", visto che la maggioranza degli Italiani dimostra di rifiutare il "sistema", con il "non voto" che aumenta sempre di più.

In pratica, il Senato viene asservito ai poteri politici centrali e locali, mentre potevano essere rivalutati i "corpi intermedi", dando loro voce proprio nella "Camera Alta".

EMERGENZA IMMIGRATI

Italia Reale prende atto che, finalmente, sia nei centri politici europei, sia sui giornali dei costruttori del consenso, è approdata "l'emergenza immigrati".

Il problema esiste da tempo ed occorreva "prevenire" , piuttosto che reprimere. Ai tempi dell'Italia Monarchica, quando avevamo le "colonie"  ( come tutti gli altri stati) nessuno ha mai gridato "buttateli a mare" , rivolgendosi ad Eritrei, Etiopi, Somali, ed altri.

L'Italia monarchica non operava alcuna discriminazione, anche perché quelle popolazioni avevamo la possibilità di vivere in pace e di progredire, nelle loro terre, grazie ai progetti di sviluppo economico e sociale che l'Italia Monarchica ha effettuato.

Eritrei, Etiopi, Somali ed altri si sono formati nei nostri " collegi militari" ed "accademie", ad esempio, senza alcuna discriminazione.

69 anni fa Re Umberto II lasciava l'Italia

Dopo la comunicazione dei risultati provvisori del referendum istituzionale (il 10 giugno 1946), e senza verificare la regolarità del voto, nella notte tra il 12 e 13 giugno 1946 il Governo "in spregio alle leggi ed al potere indipendente e sovrano della Magistratura" (come si legge nell'ultimo proclama di Re Umberto II) il governo arbitrariamente nomina Alcide De Gasperi capo provvisorio dello stato.

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