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Ambrosoli: un Eroe, ma non diciamo che era monarchico

Ambrosoli: un Eroe, ma non diciamo che era monarchico

Durante la prima puntata della fiction televisiva in onda su RAI1 "Qualunque cosa accada", dedicata alla Medaglia d'Oro Avv. Giorgio Ambrosoli, è stata data lettura della lettera inviata da Ambrosoli alla moglie il 25.2.1975.

Una lettura solo parziale, però - denuncia Angelo Novellino, Segretario Nazionale di Italia Reale Stella e Corona -.

Di tale lettera - spiega - si fa riferimento ai valori nei quali i coniugi Ambrosoli hanno creduto e che hanno ritenuto di trasmettere ai figli.  Nella fiction è del tutto omesso però il passaggio "ricordi i giorni dell’Umi (Unione Monarchica Italiana), le speranze mai realizzate di far politica per il Paese e non per i partiti: ebbene, a quarant’anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito".

SISTEMA ALLO SFASCIO

A voltare le spalle a questa "democrazia senza popolo" non sono soltanto gli elettori che disertano le urne ma, la repubblica "fondata sul lavoro", vede andarsene dall'Italia ben 106 mila giovani all'anno che cercano occupazione all'estero, scappando da un paese definito, dai più, "infelice e senza futuro". 

Aumentano anche i cassintegrati. Sono 53 mila in Veneto, circa 124 mila in Lombardia, e 58.598 in Piemonte.

Il quotidiano, fondato da Indro Montanelli, parla apertamente di "strage silenziosa" ed elenca gli oltre 50 morti suicidi a causa del fisco, in base alle motivazioni lasciate da questi disperati. Nei primi nove mesi dell'anno che si é concluso sono fallite ben 9 mila aziende, mentre circa 5 mila imprese sono state chiuse.

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